
Regia: Louis Malle
Interpreti: José-Luis De Villalonga, Alain Cuny, Jean-Marc Bory, Jeanne Moreau
Durata: h 1.26
Nazionalità: Francia 1958
Un'auto che va, corre via veloce...
...a bordo c'è
Jeanne, di fianco a lei un uomo. In realtà solo una parte di lei è in viaggio con lui, il resto è sparpagliato tra un'alcova ed una reminescenza. Una volta raggiunta la felicità, le schegge di te sparse un po' dappertutto tendono ad unirsi, dimentichi ogni dolore, delusione, malinconia. Ti "unisci", ti ritrovi, pensi che in fondo il peggio è passato. Ma Jeanne ha lasciato frammenti di delizia un po' qui un po' lì: tra l'amore di
Henri, le attenzioni di
Raoul e la passione di
Bernard. Di conseguenza non c'è una sola Jeanne, ma tante che rinascono ad ogni barlume di gioia. Nata, defunta e riemersa dalle sue stesse ceneri, lei non si arrende. La donna
malliana è irrequieta, agitata, smaniosa, tormentata da quella felicità che non arriva e che la divide in mille pezzi.
" - Che ne sapete di ciò che amo e di ciò che non amo?"
"- M'è parso di capire che nè questo cielo nè questa luna vi piacciano!"Non c'è pace nè ancore a cui aggrapparsi nel suo cuore delirante, è tutto così effimero. Nemmeno l'esperienza del matrimonio sembra dargli uno spiraglio di quiete. Non che non abbia mai amato suo marito, o non creda nei legami, anzi, semplicemente non basta, non basta. Il desiderio di vivere ancora quella felicità smarrita la spinge a vagare, a sperare, a desiderare qualcos'altro. Troverà riparo e nuova linfa nelle cure amorevoli di Raoul. Ma niente da fare. Tutto parte in quarta, parole forti, sentite, promesse, ma quella gaiezza non resiste al passo del tempo, inspiegabilmente non riesce a reggerlo, finendo infine per perdersi. Così, nel cuore di Jeanne, non resta altro che il ricordo. E di ricordi vivrà fino all'arrivo di Bernard, che inaspettatamente riaccende di rosso vivo quella fiamma ormai pronta ad estinguersi. Ride Jeanne, sorride spensierata, finalmente l'ha trovato, è lui l'uomo della sua vita ne è sicura. Da quanto tempo non provava qualcosa del genere, i patimenti passati sono bell'e dimenticati, ora nulla importa, è FELICE.
Ma eccoci in macchina, quella che corre via veloce. A bordo c'è Jeanne, di fianco un uomo: Bernard. In realtà solo una parte di lei è in viaggio con lui, l'altra è già scomparsa insieme all'auto che non vediamo più. Si chiede: Quand'è che torna la felicità? Ne sento già la mancanza...
La donna malliana è sicura che durino una vita quelle parole idilliache, quei giuramenti d'amore eterno, d'estasi senza fine che fa e riceve dai suoi uomini. Ma poi inconsciamente dentro di lei succede qualcosa: come una figura che in lontananza perde nitidezza, quel giubilo interiore perde colore, poi toni, infine si sfuma in un pallido bianco. Sa qual è il luogo in cui è diretta, ma è come se le coordinate cambiassero di continuo: FELICITA' un attimo era qui ora è già da un'altra parte. Cosi' è costretta a correre da un posto all'altro senza sosta, agitandosi e dimenandosi in un moto frenetico. Di tanto in tanto si fermerà, trovando e provando finalmente un po' di sollievo tra le braccia di un amante, ma durerà ben poco. Quel cuore è diretto all'isola che non c'è.
La
Chaterine del
Jules & Jim truffottiano è così incredibilmente simile al ritratto femminile di Male, entrambe accomunate da questa ricerca ossessiva della felicità. Non c'è uomo valoroso, leale, sincero ed innamorato che possa capirle. E' come se appartenessero a mondi diversi, come se parlassero una lingua diversa. Del resto come diceva Jules:
"si ricordi Jim che le parole non possono avere lo stesso valore,visto che non hanno lo stesso sesso,in tedesco noi diciamo: il guerra; il morte; il luna; invece sole e amore sono femminili: la sole;la amore. La vita è neutra!"Ma oltre alla splendida fotografia dell'animo femminile, i due film sono uniti da una superba ed incantevole
Jeanne Moreau.
Stupenda la scena al chiaro di luna tra Jeanne e Bernard.
Film:
8.5/9Jeanne Moreau:
10
Edited by ednorton85 - 31/10/2009, 00:35