Il western-spaghetti è un western prodotto e concepito in Italia, girato nei paesi mediterranei, che si conquista il mercato di serie B tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70: alla levigatezza e alla stessa possanza fisica dei western tradizionali hollywoodiani si contrappongono qui attori smilzi, impolverati: ironia e violenza di un mondo senza legge.
I padri del genere furono considerati in tre e tutti venivano da esperienze poco felici nel genere peplum, che sembrava davvero aver esaurito la vena produttiva:
Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci.
I loro western, fondati sulla violenza spinta fino al paradosso, erano in alcuni elementi storicamente più esatti di quelli statunitensi: descrivevano il mondo violento e selvaggio della Frontiera, senza nessun addolcimento moraleggiante tipico della retorica hollywoodiana. Un mondo dove i cimiteri si chiamavano "boot hills" perché a quei tempi la gente moriva con gli stivali ai piedi, e dove la vita umana valeva poco più di un pugno di dollari. Nel western-spaghetti si muore con facilità e si muore male, anche i rumori delle armi da fuoco sono più cattivi di quelli dei films statunitensi. E poi ci sono le torture, generalmente subite dal protagonista nel secondo tempo: pestaggi, amputazioni, accecamenti, crocifissioni, frustate. Il realismo del western-spaghetti si ferma qui: ai ceffi dei cattivi, ai costumi, alla violenza. Non ci fu nessuna particolare attenzione alle tematiche storiche del periodo, i western-spaghetti erano azione pura: storie di vendette, duelli, rapine, sfide, tradimenti, in un crescendo di violenze, azione e morti cinematografiche.
Per dare un'idea approssimativa del fenomeno che esplose in questi anni, è sufficiente pensare che tra il 1964 e il 1969 vennero girati circa 400 film!!!
Non si può certo dire che tutti gli spaghetti furono deicapolavori, anzi....solo ebbero il grande merito di uscire al momento giusto, e dato che dovevano sembrare film americani, la maggioranza dei registi e degliattori si "regalarono" uno pseudonimo.
Il termine "Spaghetti-western" viene coniato in quanto il film era si prodotto da diverse nazioni europee (Italia e Spagna su tutte), ma la maggior parte di essi era scritto e girato da registi e sceneggiatori italiani.
Ma quali erano le storie dello spaghettone???
Essnzialmente 3:
1 - la ricompensa per denaro - un eroe solitario arriva in un paese dove i cattivoni fanno il bello e il cattivo tempo, lo ripulisce da cima a fondo e come ricompensa vuole solo un bel gruzzolo di dollaroni ed essere libero di andarsene per la propria strada.
2 - la vendetta - il film inizia con un massacro di una famiglia da parte di un gruppo di banditi, che compiono l'errore di lasciare in vita un bambino...ovviamente questo coverà rancore, diventerà uno dei più abili pistoleri del west e appena cresciuto darà la caccia ai cattivoni per farli fuori tutti...nel 99% dei casi ci riesce (esiste anche la variante del cattivone che uccide la fidanzata o l'amico più caro).
3 - il tesoro - un gruppo di pistoleri sono a caccia di un tesoro (numero variabile, ma di solito 3 o 4) e cercano di giocarsi brutti tiri per non dover dividere con nessuno il bottino. Solitamente questi sono meno ricchi di sparatorie dei precedenti due filoni.
Infine mi sembra opportuno anche segnalare i sottogeneri dello spaghetti wetsern:
a - il filone dei Leoniani - nel gran numero di epigoni, rientrano storie e caratteristi che derivano tutti dai films di Sergio Leone. Nell'ambito del b-movie siamo spesso davanti a film-spazzatura.
Per dare un idea di cosa si intende per cloni leoniani, si pensi alla figure di spicco che sono emerse nel genere: Gemma è un esempio lampante, ed esplode con "Una pistola per Ringo" dove interpreta un pistolero funambolo, dalla battuta pronta e dal sorriso smagliante: ha la "faccia d'angelo", diversamente dai pistoleri alla Django. A differenza dei bounty-killers dei western leoneiani, i personaggi di Gemma non vogliono dollari ma chiedono solo di tornare a ricoprire i ruoli di marito felice e cittadino esemplare. Si vedano i ruoli interpretati nei films di Tonino Valerii "I giorni dell'ira" (1967) e "Il prezzo del potere" (1969).
Tra i cattivi sono il bravissimo Klaus Kinski. Ma da ricordare è anche un minore come Fernando Sancho (l'attore è morto nel 1990). Specializzato nell'interpretazione del desperado messicano grasso, sporco, baffuto, che indossa giacche militari con alamari sulle spalle e bandoliere incrociate sul petto. Cattivissimo. Il nemico per eccellenza di Giuliano Gemma. I films migliori in cui i due si fronteggiano sono: "Una pistola per Ringo" (1964), "Il ritorno di Ringo" (1965) regia di Tessari, "Arizona Colt" (1967) regia di Michele Lupo. In "Arizona Colt" è la scena in cui si rivolge agli uomini della sua banda: «Vedete questo? [chiede mostrando un orologio da tasca con solito carillon] Era di mio padre. Un giorno mi disse: Figliolo, quando morirò , questo orologio sarà tuo. Cinque secondi dopo... era mio!».
b - il tortilla-western - il sottofilone del western-spaghetti che abbiamo denominato tortilla- western è dato dai films ambientati in Messico (girati sempre in Spagna, ovviamente). Alla base di questi film è sempre la difficile amicizia tra un messicano di umili origini e un professionista, yankee o europeo. Il mercenario anglosassone è al solito bello, intelligente, inossidabile; il messicano è povero, disgraziato, gli vanno sempre tutte le cose storte: è la continuazione del personaggio leoneiano del Tuco.
c - le parodie - premettiamo che tutto il western-spaghetti è una parodia, cosciente, del western americano. Ma all'interno del genere si sviluppa parallelo un filone più espressamente comico. Esso diverrà preminente quando il genere tenderà a esaurirsi.
Tipiche parodie comiche del c-movie sono filmacci come "I magnifici Brutos del West" (1965) regia di Marino Girolami, "Per qualche dollaro in meno" (1966) regia di Mario Mattoli con Lando Buzzanca e Raimondo Vianello; e i parodiatori per eccellenza del c-movie, il duo comico Franco Franchi e Ciccio Ingrassia: "Per un pugno nell'occhio" (1965) regia di Michele Lupo, "Il bello, il brutto e il cretino" (1967) regia di Giovanni Grimaldi. E' una produzione di c-movie che ha come unico mercato l'Italia.

Questo thread nasce per essere di aiuto agli amici del forum che hanno voglia di approfondire la conoscenza di un genere che troppo spesso è stato bistrattato dalla critica e bollato come "pattume".
Nei prossimi interventi inserirò alcuni dei film più rari e particolari dello spaghetti western, ovviamente reperibili in dvd (uscite italiane, import e anche da edicola) e inserendo il link dove è possibile acquistarli.
Volutamente ometto i film di Sergio Leone, che considero una storia a se stante...e non sono nemmeno rari o di difficile reperibilità

Un ringraziamento ai ragazzi di
http://www.spaghettiwestern.altervista.org/western.htm e di
http://www.girodivite.it/antenati/cinema/cin3_wit.htm
L'Uomo, L'Orgoglio, la VendettaLuigi Bazzoni - 1968
Cast: Franco Nero, Klaus Kinski, Lee Burton, Tina Aumont.
Sinossi:
Josè, Un giovane sottufficiale dell'esercito spagnolo, viene degradato per essersi fatto sfuggire una prigioniera di nome Carmen. Rintracciata la ragazza, il militare rinuncia a condurla in prigione e ne diviene l'amante. Successivamente l'uomo uccide un ufficiale sorpreso in un atteggiamento intimo con la giovane e fugge nelle montagne associandosi ad alcuni fuorilegge amici della donna. Ricercato dalle autorità il nuovo bandito vuole sposare la ragazza e decidono di assaltare una diligenza che trasporta un carico d'oro, ma insieme alla banda c'è anche l'ex marito di Carmen, un criminale assetato di sangue che provoca una strage. Il colpo riesce ma...
Questo è uno spaghetti western molto atipico, con poche scene di azione che si basa soprattutto sulla storia di un amore tragico non corrisposto dalla bellissima Tina Aumont.
Molto bella l'edizione tedesca edita dalla Black Hill.
Drammone per un amore non corrisposto mascherato da western.
Il film parte lento e solo verso la metà, grazie soprattutto alla location utilizzata, alla fotografia, all'atmosfera e a qualche sparatoria, arriviamo alla parte spaghetti (ma che spaghetti in realtà nn è).
Bazzoni ci sa fare come sempre e il film è una gioia per gli occhi, Franco Nero interpreta bene il ruolo del folle innamorato, Klaus Kinsky è truce e cattivone come sempre, Tina Amount è talmente bella e stronza che lo stesso spettatore avrà una voglia matta di prenderla a schiaffi più volte durante la visione.
Gitane e spagnoleggianti le musiche di Rustichelli, colori vividi e lucenti, nonostante i graffi e le spuntinature, per il master della Surf che ha però una traccia audio troppo bassa.
Più un buon dramma che un buon spaghetti, chi cerca solo violenza, sparatorie e situazioni fumettose galoppi altrove, gli amanti del buon cinema (che prescindono dal genere) si gettino tranquillamente nella visione.
Titoli di Testa
WantedGiorgio Ferroni - 1967
Cast: Giuliano Gemma, Teresa Gimpera, Serge Marquando, Daniele Vargas, Nello Pazzafini, Carlo Pisacane.
Sinossi:
Nominato sceriffo di una cittadina dove si ha ragione di sospettare che qualche losco individuo operi nell'ombra a danno della pacifica comunità, David Ryan subisce un attentato nel corso del viaggio di trasferimento.
Giunto comunque sul posto, prende possesso del suo ufficio, ma prima di poter intervenire efficacemente, cade vittima di una macchinazione e viene incolpato dell'uccisione d'un uomo inerme.
Nonostante la fiducia del giudice distrettuale, Ryan è costretto a fuggire, colpito dalla taglia di 5000 dollari, ed a ricercare tanto le prove della propria innocenza quanto quelle della colpevolezza di Frank Lloyd, aspirante sceriffo, e di Gold, il corrotto sindaco della città...
Discreto spaghettino con poche sparatorie ma con venature da giallo, diretto da Ferroni, tratto da una sceneggiatura in cui ci sono anche le manine del buon Fernando Di Leo.
Protagonista il solito Giuliano "Faccia D'Angelo" Gemma, da ricordare la particolare e divertente interpretazione di Pazzafini in versione fraticello, discrete le musiche di Gianni Ferrio.
In conclusione nulla di memorabile ma un western sicuramente godibile!
Titoli di Testa
Una Pistola per RingoDuccio Tessari - 1965
Cast: Giuliano Gemma, Fernando Sancho, George Martin, Lorella De Luca, Nieves Navarro.
Sinossi:
Sancho bandito messicano e la sua banda assaltano una banca di una tranquilla cittadina.
Lo sceriffo li insegue, ma la banda prende in ostaggio il maggiore Clyde e sua figlia Rudy, fidanzata dello sceriffo.
Questi quindi chiede l'aiuto di Ringo, pistolero simpatico ma senza scrupoli...
Primo spaghetti western di Duccio Tessari che lanciò il personaggio di Ringo e con lui Giuliano "Faccia d'angelo" Gemma.
Con la solita sceneggiatura di classe di Fernando Di Leo, ricca di citazioni a capocchia, la pellicola è un capostipite di tanti prodotti successivi anche perchè Leone, Corbucci e Tessari formarono la santa trinità del western all'italiana.
Un misto di commedia (spettacolo la sequenza in cui Ringo gioca a campana), violenza e tragedia con numerose ottime trovate (la roulette con i messicani, il proiettile che carambola sulla campana ecc.) e ottimamente girato.
Stupende le musiche del grande Ennio Morricone dirette da Nicolai, Maurizio Graf canta la bellissima "Angel Face"...
"Ringo, with his angel face and the woman who was waiting for his return...".
Un piccolo capolavoro, da vedere assolutamente "...è una questione di principio".
Trailer
10.000 Dollari per un MassacroRomolo Guerrieri - 1966
Cast: John Garko, Fernando Sancho, Claudio Camaso, Loredana Nusciak.
Sinossi:
Il bandito Manuel si vendica di un ex collega traditore che ora si è ritirato e vive in pace. Questi gli rapisce la figlia.
L'uomo decide di rivolgersi ad un silenzioso pistolero cacciatore di taglie, arrivato in città, questi in cambio di 10.000 dollari accetta di riportargliela.
Il pistolero si mette sulle tracce del bandito Manuel e di suo padre un'altro sanguinario assassino.
Il pistolero trova la figlia dell'uomo che lo ha pagato, ma questa è ormai innamorata del bandito Manuel. Quest'ultimo insiema alla sua banda assaltano una diligenza, uccidendo tutti compresa una giovane donna di cui il pistolero era invaghito...
Gran bel spaghetti, romatico e crepuscolare con un grandissimo Gianni Garko e uno spietatissimo Claudio Camaso (il fratello di Gian Maria Volontè).
Il buon Romolo Guerrieri, su un soggetto di Martino e Gastaldi, dirige ottimamente la storia di un pistolero che aveva ucciso sempre e solo banditi per incassarne le taglie ma che quando dovrà compiere la sua vendetta si tramuterà in uno spietato assassino al pari della feccia che eliminava con la sua pistola.
Bellissimo il tragico, cruento ma romantico finale, buone le musiche...da vedere!
Extra:
Antonio Bruschin parla di 10.000 dollari per un massacro di Romolo Guerrieri
Per 100.000 Dollari T'AmmazzoGiovanni Fago - 1967
Sinossi:
Durante una lite Clint uccide il padre, e fa ricadere la colpa sul fratellastro John che verra arrestato.
Dopo 10 anni di galera John esce di prigione e trova suo fratello che è divenuto un pericoloso fuorilegge.
Ma quando Clint si mette contro una banda di fuorilegge, John aiuta il fratello a sgominare i malviventi, ma la natura di Clint...
Altra perla della premiata ditta Martino/Gastaldi (10.000 Dollari per un Massacro) stavolta diretta con mestiere da Fago.
Anche questo è quindi uno spaghetti disperato, crepuscolare, pessimistico ma in fondo molto romantico.
La caratterizzazione dei due fratelli, Garko (il Buono) e Camaso (il Cattivo, fratello di Volontè) è carica di risvolti psicologici grazie anche a sapienti e numerosi flashback.
Tutta la vicenda è infatti incentrata sul rapporto di odio-amore di due fratelli il cui duello fiinale, rimandato per tutta la durata della pellicola è alla fine inevitabile.
Un finale tragico, forte e struggente con una chiusura immaginaria dell'aldilà di grande effetto..."La Morte a volte è una liberazione".
Consigliato!
Trailer
Una Lunga Fila di CrociSergio Garrone - 1969
Cast: Anthony Steffen, William Berger, Nicoletta Rangoni Machiavelli, Riccardo Garrone, Mario Brega.
Sinossi:
Due bounty killer, Brandon e Murdock, detto "Bibbia", si sono associati per riscuotere i ventimila dollari di taglia che pendono complessivamente sugli uomini di Fargo, un individuo arricchitosi importando clandestinamente dal Messico i peones che risultano essere mano d'opera a buon mercato...
Spaghetti Western molto "Leoniano" (vedi il triello finale) diretto con mestiere, economia e creatività dal buon Sergio Garrone.
Grandioso e divertente il personaggio di "Bibbia", interpretato dal sempre ottimo Berger, un bounty killer che legge la Bibbia, parla educatamente, beve lattuccio al posto degli alcolici ma se ne va in giro ammazzando per soldi con un fucilone a 5 canne!
Steffen invece regala le solite tre espressioni facciali con gli occhi storti, favolose e gasantissime le musiche di Vasco Vassil Koyucharov con tanto di main theme presente anche in versione cantata con il titolo "Maya" (Non mi aspettare più).
Un western poco conosciuto ma davvero ben riuscito e di grande intrattenimento...consigliato!
TrailerExtra:
Antonio Bruschini parla di una lunga fila di croci, film di Sergio Garrone
Spara Gringo, SparaBruno Corbucci - 1968
Cast: Brian Kelly, Fabrizio Moroni, Keenan Wynn, Erica Blanc, Rick Battaglia, Folco Lulli.
Sinossi:
Stark, che ha disertato il reggimento per vendicarsi di un certo Warner, uccide quattro dipendenti di un "ranchero" messicano.
Catturato e condotto in presenza di costui, ha salva la vita a patto che gli riporti a casa il figlio David, aggregatosi alla banda di Charlie Doneghan, detto "Il Maggiore"...
Primo western di Bruno Corbucci con una buona storia, buon mestiere registico e alcune trovate originali come quella del pistolero con la frusta alla Indiana Jones.
Poca violenza e sparatorie a buone musiche e un buon ritmo, Little Tony canta: Rainbow!
In conclusione un discreto spaghetti per chi è appassionato del genere, tutti gli altri potrebbero anche annoiarsi!
Pessimo il DVD Millennium!
Titoli di Coda (Rainbow)
Buon Funerale Amigos!...Paga SartanaGiuliano Carmineo - 1970
Cast: Gianni Garko, Daniela Giordano, Antonio Villa, Ivano Straccioli.
Sinossi:
Il pistolero Sartana, che ha assistito all'uccisione di Benson, un cercatore d'oro, si reca a Indian Creek per scoprire i mandanti del delitto.
Qualche tempo dopo giunge nella cittadina una nipote del morto una donna di nome Jasmine, che ha ereditato da lui un appezzamento di terreno.
Incontratosi con la giovane, Sartana conquista la sua fiducia e la convince a rifiutare qualsiasi offerta d'acquisto del suo possedimento, poiché è convinto che in esso si trovi oro in quantità, il banchiere Hoffman, che è il vero responsabile dell'assassinio di Benson cerca di eliminare Sartana...
Altro capitolo della saga di Sartana, il pistolero becchino, stavolta interpretato dal grande Gianni Garko.
Spaghetti divertente e a tratti violento con alcune trovate simpatiche, marchio di fabbrica di Carmineo, come il mazzo di carte taglienti.
Sempre gasanti le musiche del maestro Nicolai, sicuramente inferiore (secondo me) a Gli Fumavano le Colt ma in definitiva godibile e mai noioso!
Trailer
Matalo!Cesare Canevari - 1970
Cast: Lou Castel, Corrado Pani, Luis Davila, Claudia Gravy, Antonio Salines, Ana Maria Noe, Miguel del Castillo.
Sinossi:
Bart, un giovane fuorilegge così avido e spietato da uccidere freddamente alcuni banditi che lo avevano salvato dalla forca per impadronirsi del loro oro, si unisce a tre loschi individui - Phil, Ted e Mary - per assaltare una diligenza che trasporta duecentocinquantamila dollari.
Durante il colpo Bart viene colpito e resta a terra, mentre i suoi complici raggiungono col bottino una cittadina abbandonata, Benson City, con l'intenzione di restarvi nascosti per qualche giorno.
Qualche tempo dopo arrivano nella cittadina una vedova e un giovane australiano, Ray, un pacifico giovanotto le cui uniche armi sono alcuni boomerang.
Insospettiti, Phil e gli altri imprigionano i due malcapitati e li seviziano per strappare loro una inesistente ''verità''...
Spaghetti western psichedelico e surreale diretto da Cesare Canevari ma che per qualità tecniche e inventiva registica sembrerebbe quasi un lavoro di Bava.
Quasi un film muto con pochissimi dialoghi e una colonna sonora rock/elettronica (particolare l'intro rock di quasi 9 minuti senza uno straccio di dialogo).
Grandissima l'interprezione di un gigionissimo Corrado Pani, da ricordare l'introduzione e l'utilizzo di un'arma nn convenzionale nel genere: il boomerang!
La sequenza in cui vediamo Castel utilizzare il boomerang seguito nella traiettoria e nei suoi volteggi fino al bersaglio dalla mdp è qualcosa che rimane impresso.
Un film visionario, particolare a tratti sperimentale..consigliato!
TrailerExtra:
Antonio Bruschini parla di matalo, film di Cesare Canevari
Gli Fumavano le Colt...lo Chiamavano CamposantoGiuliano Carmineo - 1971
Cast: Gianni Garko, William Berger, Franco Ressel, Nello Pazzafini, Jhon Fordyce.
Sinossi:
I fratelli Mc Intire, tornati nel loro paese dopo una lunga permanenza a Boston, non tardano a rendersi conto che le buone maniere apprese in città servono a poco in una zona dove vige ancora la legge del più forte.
Il loro tentativo di opporsi a una banda di taglieggiatori, che sfrutta i coltivatori locali, si concluderebbe tragicamente se in loro aiuto non intervenisse ripetutamente Camposanto, un killer legato da un debito di riconoscenza al padre dei due giovani.
Nell'intento di sbarazzarsi di Camposanto, i taglieggiatori ingaggiano il "Duca", un noto pistolero, che riesce a mettere in seria difficoltà il rivale...
Uno spaghetti western fumettoso e godibile forse con qualche scenetta comica di troppo.
Ottimo Gianni Garko che veste i lugubri panni di un pistolero che dopo aver perso la sua famiglia è divenuto freddo, silenzioso e letale, bravo anche William Berger che interpreta il bel personaggio de "Il Duca".
Alle Musiche gasanti c'è un ispirato Bruno Nicolai.
Gli amanti del genere avranno di che divertirsi!
Trailer
Viva la Muerte...Tua!Duccio Tessari - 1971
Cast: Franco Nero, Eli Wallach, Marilù Tolo, Eduardo Fajardo, Lynn Redgrave.
Sinossi:
Ai tempi della rivoluzione messicana, una giornalista irlandese simpatizzante, corrompe uno sceriffo per far evadere "El Salvador".
In realtà però "El Salvador" è morto, così lo sceriffo approfittando del fatto che la donna non conosce il rivoluzionario, fa evadere al suo posto il bandito Lozoya, con lui evade anche un truffattore pistolero detto "Lo Zar".
Il motivo è mettersi alla ricerca di un tesoro nascosto, ma alla fine finiranno per essere coinvolti dalla rivoluzione e scegliere da che parte stare...
Uno spaghetti particolare che innesta tanta ironia al genere rivoluzionario.
Una sorta di parodia con un Eli Wallach che gigioneggia alla grande ("Io voglio andare all'inferno perchè ci sono le puttane") e il sempre presente Franco Nero che però ricalca troppo il suo personaggio de "Il Mercenario" di Corbucci.
In certi momenti più ironici, anche se c'è lo zampino di Morricone, il commento sonoro è proprio da commedia sexy!
Un buono film d'azione abbastanza godibile ma mediocre come spaghetti western anche perchè Tessari ha fatto molto, molto di meglio nel genere!
Titoli di Testa
Ammazzali Tutti e Torna SoloEnzo G. Castellari - 1967
Cast: Chuck Connors, Frank Wolff, Franco Citti, Alberto Dell'Acqua, Ken Wood.
Sinossi:
Alla fine della guerra di Secessione, il comando sudista, affida al bounty killer Clyde una pericolosa e criminale missione: impadronirsi di un grosso carico d'oro dei nordisti.
Questi dopo aver messo su una banda di altri 5 elementi deve impadronirsi dell'oro dei nordisti e non lasciare nessun testimone.
Bellissimo spaghetti western firmato dal grande Enzo Castellari, con una caratterizzazione dei personaggi davvero notevole. Bravissimi Franco Citti (proprio lui, il Pasoliniano) e il granitico Frank Wolff...
Questo per me è un
MUST HAVE.
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Il Grande DuelloGiancarlo Santi - 1973
Cast: Lee Van Cleef, Peter O'Brien.
Sinossi:
Clayton, ex sceriffo di Jefferson, salva dall'assedio di alcuni bounty killer il giovane Philip, che è stato ingiustamente accusato dai tre prepotenti fratelli Saxon di aver ucciso il loro padre. Credendo, però, che anche Clayton sia un cacciatore di taglie, Philip cerca di stare alla larga da lui, che l'ha invece preso sotto la propria protezione. Finisce, però, nelle mani dei Saxon, uno dei quali, dà ordine di procedere alla sua impiccagione. Interviene Clayton, che confessa ai fratelli Saxon...
Sicuramente uno dei miei spaghetti wetsern preferito, ricco di venature gialle che ne fanno un prodotto appetibile da palati non solo westernati.
Tarantino affermò in un'intervista che le musiche di questo film sono tra le sue preferite in assoluto...

Un altro
MUST HAVEAcquistabile qui...
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Antonio Bruschini parla de il grande duello
Le Colt Cantarono la Morte e Fu...Tempo di MassacroLucio Fulci - 1966
Cast: Franco Nero, George Hilton, Nino Castelnuovo.
Sinossi:
Tom Borbett, al disperato richiamo di un vecchio amico di famiglia, Carradine, torna al suo paese natale e trova il fratello Slim distrutto dall'alcool, la fattoria della famiglia in mano a Scott, un avido e perfido signorotto locale, insomma tutto che sta andando a rotoli.
Cerca allora di far uscire il fratello dalla sua passività e di far piazza pulita dei malavitosi: sarà una strage...
Gran cult di Fulci per una pellicola dove non vengono risparmiati omicidi, infanticidi e parricidi, il tutto scandito dal tema centrale "Back Home Someday (A Man Alone)" di Sergio Endrigo.
Grande western iperviolento come da stile dell'inconfondibile Fulci, protagonisti azzeccati e trama avvincente..."You left to find a pot of gold..."...consigliatissimo!
Trailer
I Lunghi Giorni della VendettaFlorestano Vancini (Stan Vance) - 1967
Cast: Giuliano Gemma, Francisco Rabal, Gabriella Giorgelli, Nieves Navarro.
Sinossi:
Ted Barnett scappa dal carcere deciso a ritornare nella cittadina di Carltown per vendicarsi di coloro che ingiustamente lo hanno condannato e che ha assassinato suo padre. Metterà in atto un meticoloso piano fino al finale dove affronterà il vero colpevole delle sue disgrazie...
Ecco, questo è uno dei dieci film che consiglierei a chi volesse avvicinarsi allo spaghetti (Leone a parte).
La storia è scritta in modo impeccabile da Fernando Di Leo, che reinterpreta a modo suo la figura del Conte di Montecristo.
Gemma perfettamente a suo agio sia nelle sparatorie violente che nella lieve ironia che pervade in certi momenti la pellicola.
MUST HAVEPer chi fosse interessato all'acquisto segnalo che la versione della Nocturno è quella integrale italiana da 117 minuti, che ho preferito al posto della tedesca x rated che ne dura solo 90!!! (qualità che purtroppo scade un po' in quella della Nocturno... ma almeno è integrale in italiano)
http://www.kultvideo.com/scheda.asp?item=6481&type=DVDTitoli di Testa
MannajaSergio Martino - 1977
Cast: Maurizio Merli, John Steiner, Donald O'Brien, Philippe Leroy, Sonia Jeannine.
Sinossi:
Merton un cacciatore di taglie detto Mannaja per via di come usa l'accetta, ritorna al suo paese natio per vendicare l'assassino del padre, quando scoprirà la verità non avrà pietà per nessuno dei malvagi.
Strepitoso tardo spaghetti western con protagonista il Commissario di ferro Maurizio Merli!!!! Questa è per me una gemma dimenticata del nostro panorama cinematografico.
Film tiratissimo e violento (uscì nelle sale con il VM18!!!!!

), Merli stupendo come sempre, Martino che dirige da par suo e musiche dei De Angelis davvero da ricordare...insomma un gran bel film...se poi considerate che ora si trova a 6,90€!!!! Da recuperare assolutamente!!!!
http://www.kultvideo.com/scheda.asp?item=13616&type=DVDTrailer
RequiescantCarlo Lizzani - 1967
Cast: Lou Castell, Mark Damon, Pier Paolo Pasolini.
Sinossi:
In Messico, un bambino scampato all'eccidio della famiglia, viene allevato da un prete protestante finchè una volta divenuto adulto è costretto a lasciare la famiglia per andare alla ricerca della sorella scappata di casa.
Quest'ultima è finita in mano agli uomini di un ricco "padrone" senza scrupoli, che ha costretto la ragazza a prostituirsi.
Gli uomini ben presto si rendono conto della destrezza del ragazzo con la pistola, quindi non disposti a lasciare libera la giovane donna, la uccidono e poi incolpano dell'omicidio il giovane "Requiescant".
Pessimo sbaglio, quest'ultimo si scatenerà con estremo ferocia...
Sorta di Western d'autore girato dal Maestro Lizzani.
Lou Castel ci regala un altro memorabile personaggio degli spaghetti western: un pistolero che porta una cinta da monaco per cinturone, una bibbia e una colt letale, prima uccide i cattivoni e poi gli elargisce l'estrema unzione con la frase: "requiescant in pace!".
Da ricordare nel cast anche la presenza di Pier Paolo Pasolini nella parte di un prete messicano a capo di un ridotto gruppo di rivoluzionari.
Tra le sequenze memorabili c'è il bellissimo duello sugli sgabelli dove il ticchettio dell'orologio scandisce i cambi d'inquadratura, musiche di Riz Ortolani nn tanto ispirate.
Ottimo ma ancora troppo caro il DVD Medusa.
Da recuperare!
Titoli di Testa
Il MercenarioSergio Corbucci - 1968
Cast: Franco Nero, Tony Musante, Jack Palance, Eduardo Fajardo, Giovanna Ralli.
Sinossi:
Il proprietario di una miniera messicana fa intervenire i "regulares" per sedare una rivolta da parte di Paco Roman e i suoi compagni, più banditi che veri rivoluzionari.
Paco allora assolda un mercenario chiamato "Il Polacco", per combattere la sua rivoluzione personale contro i ricchi proprietati terrieri ma ben presto "il Polacco" con le sue idee farà nascere in lui altri ideali e altre strade.
Il film tocca tematiche western ma si colloca in un clima di avventura con pochi colpi di pistola e grandi ballate di Morricone, qualche buon ingegno stilistico da parte di Corbucci (fautore dello spaghetti western già nel più blasonato Django) nel porre una maschera comica all'ingenuo Paco (Tony Musante).
Da vedere perchè ben sviluppato tecnicamente, benchè nella sceneggiatura diversi passaggi sono-lasciatial caso e la caratterizzazione dei personaggi non è troppo approfondita, come per il cattivo di turno.
Trailer
7 Dollari sul RossoAlberto Cardone - 1966
Cast: Anthony Steffen,Elisa Montes, Fernando Sancho, Loredana Nusciak, Gianni Manera, Jerry Wilson.
Sinossi:
Johnny Ashley passa la vita alla ricerca dell'uomo che gli ha ucciso la moglie e rapito il figlio di due anni.
Sul cadavere della moglie il bandito detto "Lo Sciacallo" gli lascia 7 dollari, il prezzo che per lui aveva quella donna.
Da quel giorno Johnny Ashley, va alla caccia di tutti i banditi del West.
Gli anni passano e suo figlio ormai cresciuto tra i banditi...
Questo film merita a pieno titolo di entrare nella top 10 dello spaghetti western...un capolavoro firmato da Cardone con uno Steffen in stato di grazia.
I sette dollari del titolo sono quelli gettati sulla gonna rossa della moglie del protagonista uccisa da Sancho all'inizio del film.
Da avere assolutamente!!!
Reperibile import della Koch media in digipack a prezzo molto buono...
http://kultvideo.com/scheda.asp?item=18985&type=DVDTragedia greca innestata allo spaghetti western per uno tra i migliori film del genere.
7 Dollari sul Rosso vanta un plot ben costruito che tiene incollato lo spettatore fino al tragico ed inevitabile epilogo che viene addirittura anticipato nella citazione biblica ad inizio pellicola.
Anthony Steffen ci regala la sua miglior interpretazione nel western all'Italiana coadiuvato dal buon Fernando Sancho spietato cattivone di turno.
Alberto Cardone dirige magistralmente e con pulizia puntanto più sul dramma che sull'azione e le sparatorie (che forse potevano essere curate un pò di più).
Epiche, malinconiche e di gran classe le musiche di De Masi, ottimo il master del DVD import con audio Italiano della Tedesca Koch Media che ha come extra un documentario di 40 minuti dedicato alla memoria del maestro De Masi con una prima parte dedicata al film.
In conclusione siamo tra i migliori prodotti del genere anche se si punta meno sulla violenza e più sulla tragedia...consigliato!
"...chi conversa coi saggi sarà saggio, chi con gli stolti sarà simile a loro...".
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Sella D'ArgentoLucio Fulci - 1978
Cast: Giuliano Gemma, Ettore Manni, Sven Valsecchi.
Sinossi:
Un bimbo, Roy, di appena dieci anni, vendica l'assassinio del padre per mano di Luke, un bravaccio al soldo della famiglia Barker.
Da adulto diventa un sanguinario pistolero, noto come Sella d'Argento.
Il caso vuole che Roy salvi la vita al piccolo Thomas Barret e gli si affezioni.
Deciso a portare fino in fondo la vendetta nei confronti dei Barker, non riesce a non legarsi al piccolo Thomas.
Presto si troverà coinvolto in una serie di intrighi orditi da Thomas Barret senior ai danni del nipotino e della sorella Margaret.
Prima di rendersi conto della colpevolezza del vecchio Barret, Roy, a fianco di "Serpente Due Colpi", dovrà combattere contro Turner, uomo del suo avversario, e contro la banda di Garrincha...
Terzo, ultimo e tardo western diretto da Lucio Fulci con poca violenza rispetto ai precedenti lavori (Tempo di Massacro, I 4 dell'Apocalisse) in cambio di più ironia e molto sentimentalismo.
Ovviamente stiamo parlando di Fulci e nonostante tutto è presente qualche zampata da poeta del macabro e il sangue finto e i buchi dei colpi nei corpi sono sempre presenti in gran quantità.
Simpatico il personaggio di "Serpente", bella la canzone che scandisce i momenti salienti del film.
Un western per famiglie divertente e godibile girato con la solita bravura dal ns. unico e inimitabile terrorista di generi!
Ottimo il DVD Medusa con un master sfavillante!
Giù la Testa...Hombre!Demofilo Fidani - 1971
Cast: Jeff Cameron, Klaus Kinski, Hunt Powers, Gordon Mitchell, Renzo Arbore.
Sinossi:
Macho Callagan, tenente delle Guardie Federali, assuntosi il compito di sbaragliare la banda capeggiata dai fuorilegge Butch Cassidy e Testa di Ferro, riesce ad entrare in contatto con quest'ultimo, facendosi passare per un bandito.
I due fuorilegge, dopo un diverbio per motivi di interesse, decidono di separarsi per costituire due bande autonome.
Macho riesce a convincere Testa di Ferro ad attaccare l'ex-complice e lo scontro sarà disastroso...
Serie Z ai massimi livelli, un western poverissimo realizzato con quattro spiccioli e con una trama demenziale e senza senso.
Attori ridicoli, dialoghi da barzelletta, musiche disturbanti e ripetitive ne fanno un'altra delle perle di Demofilo Fidani.
Inutile la comparsata di Kinski nei panni di un prete dal cazzotto facile, che viene utilizzato per 10 minuti del film per poi scomparire nel nulla e nn tornare più (costava troppo tenerlo per qualche altra scena?!?), narrativamente ha solo lo scopo di mettere il protagonista sulle tracce dei cattivoni...sic!
Da segnalare anche la presenza di un giovane Renzo Arbore. Inufficiente il DVD del Cecco!
Uno spaghetti brutto e noioso e nemmeno divertente per quanto è povero e trash...evitare gente, evitare!
Titoli di Testa
Prega il Morto e Ammazza il VivoGiuseppe Vari - 1972
Cast: Klaus Kinski, Paul Sullivan, Dean Stratford, Victoria Zinny.
Sinossi
Dopo aver compiuto, con la propria banda, una rapina ai danni di una banca che gli ha fruttato 100.000 dollari, il fuorilegge Dan Ogan si accinge a lasciare gli Stati Uniti per mettersi al sicuro in territorio messicano.
Un giovane avventuriero, John Webb, si offre di fare da guida ai banditi, chiedendo per la sua collaborazione la metà dell'intero bottino: Ogan accetta le condizioni poste.
Nel corso del viaggio, Webb riesce a seminare la discordia fra i banditi...
Western particolare con una prima parte che si svolge prevalentemente in interni (stazione telegrafica/ranch) per poi proseguire e concludersi nel deserto.
Si ricorda soprattutto per l'ennesima gande e isterica interpretazione di un Kinski in gran forma che caratterizza e ci regala un cattivone da antologia...folle, freddo e violento.
Discreta la realizzazione tecnica del buon Giuseppe Vari, mediocre il resto del cast, perfino il protagonista buono è completamente oscurato dalla grande maschera di Kinski! Buono il DVD della Surf!
Uno spaghettino godibile...Kinski come al solito vale la visione!
Titoli di Testa
Faccia a FacciaSergio Sollima - 1967
Cast: Tomas Milian, Gian Maria Volontè, Carol Andrè, William Berger, Iolanda Modio, Gianni Rizzo.
Sinossi:
Un professore colto e pacifico si trasferisce nel West, dove pensa che il sole può aiutarlo a guarire dalla sua tubercolosi.
Qui viene preso in ostaggio dal fuorilegge Beauregard Bennet, daprima il professore tenta in tutti i modi di redimere il bandito, ma poi pian piano, affascinato dal tipo di vita avventurosa, decide di unirsi alla sua banda.
Gran bel spaghetti sicuramente un must have, che ruota tutto intorno alla psicologia mutante dei due protagonisti, mentre il professore (Volontè) si trasforma da intellettuale moralista a criminale senza pietà, il bandito (Milian) conoscendo il professore ne assorbe l'animo nobile tanto da trovare un barlume di speranza.
Ottima regia di Sollima e le interpretazioni dei due protagonisti principali.
Musiche di E. Morricone. Molto bella l'edizione DVD che fa parte della colt collection della MHE, buon video audio 5.1 (anche se poche scene ne usufruiscono) e una interessante intervista al regista come extra.
Trailer
Una Donna Chiamata ApacheGiorgio Mariuzzo - 1976
Cast: Pier Luigi Conti, Corrado Olmi, Yara Kewa, Rick Boyd.
Sinossi:
Tommy, come prima missione, prende parte a una spedizione condotta da un intransigente sergente contro un piccolo gruppo di indiani che, alla ricerca di cibo, sono sconfinati dalla riserva. L'accampamento viene distrutto; gli indiani presenti tutti uccisi, salvo una ragazza rimasta svenuta e creduta morta; Tommy, a sua volta finito in un cespuglio, quando rinviene si trova solo con la ragazza che chiama "Apache" e che prende con se, sperando nella sua guida per raggiungere Fort Cob. Un poco alla volta i due passano dalla comprensibile diffidenza, al reciproco aiuto e all'amore. Intanto devono salvarsi dai soldati superstiti, che sono inseguiti da alcuni indiani decisi a vendicare la tribù...
Molto interessante questo film di Mariuzzo, che deve buona parte ditutto il suo lavoro alla passione per "Soldato blu".
Oltre all'atmosfera western il bello del film è dato dal rapporto tra uomo e donna, divisi dalla razza e dalla diffidenza, ma uniti dall'amore...e dalla tragedia. Un film da riscoprire nonostante la povertà di mezzi con cui fu girato. Davvero affascinante...da vedere!
Piccolo gioiellino del cinema bis nostrano e non dello spaghetti, infatti di western c'è ben poco a parte il periodo storico.
Con pochissimi mezzi (ci sono 4 indiani, 4 cavalli e tutto è girato nella campagna Romana) Giorgio Mariuzzo, sceneggiatore di alcuni cult-horror di Fulci, scrive e dirige un "Soldato Blu" (o anche un "Apache") de noialtri puntanto sulla violenza, sul razzismo, sull'amore impossibile e sul dramma più puro, confezionando un film senza speranza ma di forte impatto nonostante il low-budget!
Ottimo Al Cliver (doppiato dal mitico Ferruccio Amendola) nei panni del soldato nordista, Yara Kewa invece, nei pani della sexy-indiana, si limita a recitare per monosillabe ma non importa anche perchè è nuda per tutta la durata del film, buone le folli, fredde e truci caratterizzazioni degli altri comprimari e dei cattivoni di turno (lo psicotico, lo sciacallo, la sadica...ecc.).
Discrete le musiche, stupenda la malinconica canzone, ottimo il DVD della Next Video.
In conclusione "Una Donna Chiamata Apache" è un piccolo cult del cinema bis (e non dello spaghetti badate bene)...
consigliato!
Titoli di Testa
Django il BastardoSergio Garrone - 1969
Cast: Anthony Steffen, Paolo Gozlino, Rada Rassimov.
Sinossi:
Durante la guerra di secessione, il tradimento di tre ufficiali sudisti consente alle truppe nordiste di massacrare un intero reparto nemico.
L'unico superstite della strage, Django, finita la guerra si mette alla ricerca dei tre traditori, deciso a vendicare la morte dei compagni. Eliminati due dei responsabili, Django si accinge a regolare i conti con il terzo...
Altra buona pellicola di Garrone che ci regala un western dalle particolari venature horror/gotiche, proprio a tal proposito il Django (Steffen) di questo film viene presentato come una figura spettrale, misteriosa...quasi come se fosse un fantasma!
Le caratteristiche di questo spettrale Django ben si adattano con le particolari espressioni (a mongoloide) di Steffen, che qui forse ci regala la sua migliore interpretazione, le sue apparizioni/sparizioni disorientano i cattivoni di turno e lo stesso spettatore.
Anche se durante la visione si scopre che Django è un uomo e può essere ferito, il finale con l'ultima sapiente sparizione ci lascia con il dubbio.
Ottima la regia di Garrone con zampate tecniche di alto livello, buone le musiche.
Sufficiente il DVD del Cecco nonostante i graffi e le spuntinature...
da vedere!
Titoli di Testa
I Giorni dell'IraTonino Valerii - 1967
Cast: Giuliano Gemma, Lee Van Cleef, Walter Rilla.
Sinossi:
In una cittadina dell'Arizona, Scott sta aspettando l'occasione giusto per dimostrare quanto vale.
Quando uno straniero dalla pistola facile si presenta in città, il ragazzo non esita e unirsi alla banda superando il suo capo in maestria e spietatezza.
Tuttavia, a seguito dell'omicidio dello sceriffo per il quale nutriva un profondo affetto, Scott tornerà sui suoi passi...
Tra i migiori spaghetti con una coppia Gemma-Van Cleef maestosa, qui per la prima volta insieme sullo schermo.
La trama è infarcita con un pò di psicologia spicciola ma è piena di violenza a volte anche gratuita.
Parecchie sequenze memorabili (il duello a cavallo), trovate interressanti (la pistola modificata) e dialoghi suberbi (le 10 regole del pistolero), bellissima la musica con un Ortolani che ci regala una colonna sonora trascinantissima (citata anche in Kill Bill Vol.1 da Tarantino).
Ottimo il video del DVD Medusa ma con una traccia audio troppo bassa.
Consigliatissimo!
"Lezione numero dieci: Quando inizi a uccidere, non puoi più fermarti".
Titoli di Testa
BlindmanFerdinando Baldi - 1971
Cast: Tony Anthony, Ringo Starr, Lloyd Battista.
Sinossi:
Blindman è un commerciante di prostitute, ha pagato 50 donne per portarle all'esercito americano. Ma un bandito messicano e la sua banda glie l'ha portate via, sottovalutato perchè cieco Blindman agirà a modo suo, portando molte croci al cimitero sulla collina...
Uno strano personaggio arriva in paese, è cieco e sta cercando tre umoni che gli devono della merce, poco dopo quegli uomini sono cadaveri. Così inizia questo travolgente western firmato da Baldi. Tony Anthony interpreta in maniera sublime questo personaggio inquietante e pittoresco. Il film è ispirato alla storia giapponese Blind-Samurai, storia che ha avuto molti ispiratori, tra questi il film di Takeshi Kitano con la storia del samurai cieco in "Zatoichi". Nel cast anche un bravo Ringo Starr ex-Beatles.
Bellissimo film, con uno dei personaggi più caratteristici che si siano mai visti sullo schermo, infatti ha consegnato "Blindman" alla leggenda e al culto dei cinefili di tutto il mondo. Adorato in Giappone e in quasi il resto del mondo, il grande capolavoro di Ferdinando Baldi è purtroppo quasi sconosciuto in casa nostra. Resta comunque uno spaghetti western che nessun vero appassionato di cinema può lasciarsi sfuggire.
Assolutamente da AVERE!!!
Trailer
Cipolla ColtEnzo G. Castellari - 1975
Cast: Franco Nero, Martin Balsam, Sterling Hayden.
Sinossi:
Un giovane cipollaro, Onion, acquista a Paradise City il solo appezzamento ancora verde e coltivabile, essendo tutto il resto del territorio diventato proprietà, con la forza, della compagnia petrolifera di Petrus Lamb.
Così come aveva eliminato il precedente proprietario, Foster, che si era rifiutato di cedergli il terreno, Lamb scatena ora i suoi sgherri contro Onion, il quale, in tutta Paradise City, può contare soltanto sull'aiuto di un anziano e coraggioso giornalista e sui due figlioletti di Foster, Caligola e Nerone...
Sottofilone dello spaghetti, discreto western-commedia anche se nn siamo ai livelli dei cult di Carmineo e Barboni (Trinità, Tresette).
Alcune trovate funzionano come il cavallo che parla in romanesco, i vice sceriffo Gay o i due bambini che si comportano da uomini duri, altre invece sono troppo demenziali come l'uso di effetti sonori ridicoli o delle espressioni troppo caricaturali.
Franco Nero è sempre un grande attore anche se non rende al meglio nelle parti comiche, Castellari è un grande artigiano ma qui dirige senza il suo solito estro, carine come al solito le musiche dei fratelli De Angelis.
Il DVD Millennium nonostante i difetti è cmq accettabile.
Cipolla Colt è un filmetto molto fumettoso, non è di sicuro un capolavoro (anche nel sottofilone c'è di meglio) ma non ci si annoia...
gli amanti dei vari Trinità possono darci un'occhiata gli altri si astengano pure.
"Cipolla o pistola?".
Trailer
O' CangaceiroGiovanni Fago - 1969
Cast: Tomas Milian, Ugo Pagliai, Eduardo Fajardo.
Sinossi:
Siamo in Brasile nella regione di Agua Branca dove il governatore Branco, vuole sfruttare un giacimento petrolifero presente nel sottosuolo, ma deve fare i conti con i Cangaceiros, bande selvagge che vivono nella zona capitanate da Espendito (Tomas Milian) detto il Redentore per i suoi ideali religiosi e di giustizia.
Il redentore viene convinto a ad eliminare altre bande presenti nella zona in cambio dell'immunità e di una fazenda.
Ma non tutto andrà come promesso...
Uno spaghetti-western politico godibile con qualche bella scena e un bravissimo Milian.
Sicuramente non tra i migliori del genere tortillas.
DVD della Storm appena sufficente per per la parte audiovisva e senza nessun contenuto extra.
Trailer
Il Tempo degli AvvoltoiNando Cicero - 1967
Cast: George Hilton, Frank Wolff, Eduardo Fajardo, Pamela Tudor.
Sinossi:
Don Jaime Mendoza fa picchiare a sangue Kitosh, un giovane cowboy alle sue dipendenze, perchè si era permesso di corteggiarne la moglie.
Kitosh abbandona il ranch pieno di rancore ed incrocia la sua strada con il famigerato bandito Tracy il Nero, iniziando così la carriera del fuorilegge.
Presto Kitosh si accorge del perverso piacere che Tracy prova nell'uccidere, ma alla proposta di perpetrare un crimine ai danni dell'odiato Don Jaime accetta senza remora alcuna.
Così i banditi rapiscono la moglie di Don Jaime per chiederne il riscatto...
Violento spaghetti diretto da Nando Cicero, regista di famose commedie scollacciate anni '70 (W La Foca!, L'Insegnante, Cotechino, dottoresse, soldatesse e liceali varie), originariamente vietato ai minori di 18, cosa piuttoto particolare per un western dell'epoca.
Sadismo e torture in gran quantità (tra le tante un uomo inchiodato alla porta di casa) allietate da un paio di sequenze con donnine seminude intente a farsi il bagnetto.
Non esaltante Hilton che interpreta un pistolero donnaiolo un pò ebete anche perchè a rubare la scena è il personaggio di Wolff, Tracy il Nero: pazzo, epilettico, sadico, torturatore e tutto vestito di nero.
Brutte le musiche di Umiliani, ottimo il DVD Surf!
Uno spaghetti bello truce, non siamo ai liveli dei cult di Fulci ma resta cmq un western godibile.
Titoli di TestaExtra:
Antonio Bruschini parla de il tempo degli avvoltoi
Lo Chiamavano Tresette...Giocava Sempre col MortoGiuliano Carmineo - 1973
Cast: George Hilton, Evelyn Stewart, Sal Borgese, Chris Huerta, Rosalba Neri, Tony Norton, Nello Pazzafini.
Sinossi:
Tresette, abile pistolero, arriva a "Mela Bacata" dove viene a sapere che cercano un uomo coraggioso per trasportare un milione di dollari in oro attraverso una valle infestata dai banditi.
Insieme al falso sceriffo Bamby, una sua vecchia conoscenza, accetta di trasportare l'oro a Dallas.
Camuffando la diligenza come un carrozzone da venditore ambulante riesce sempre a sfuggire agli agguati dei banditi.
Arrivati a Dallas però, Tresette e Bamby rischiano l'impiccagione...
Giuliano Carmineo sulla scia dei Trinità introduce il suo clone tale Tresette, un vagabondo cacciatore di taglie e uomo dai mille trucchetti, con tanto di emulo di Bud Spencer.
Un western-commedia con una comicità molto demenziale e le solite assurde trovate marchio di fabbrica di Carmineo: torte in faccia, travestimenti da donna, le trappole/carillon di Tresette, i duelli dello sfortunato Veleno (un Alfio Caltabiano immenso), il cavallo Sign. Thompson e tutte le varie bande di fuorilegge con le cadenze dialettali: gli emigranti napoletani, i siciliani (Sal Borghese fantastico picciotto), i pugliesi (doppiati da Lino Banfi...la scena della lozione e dei capelli che ricrescono è da scompisciarsi), i frati romanacci ecc.
Ottima la coppia Hilton-Huerta anche se nn siamo ai livelli di Hill-Spencer, spettacolari tutta la serie di caratteristi presenti nella pellicola tra i quali i mitici Pazzafini (Aureola Joe) e D'Orsi doppiati da Amendola e Fiorentini.
Simpatiche le musiche di Nicolai che insieme a Carmineo cita anche il più famoso carillon di Leone e Van Cleef.
Il DVD Flamingo nonostante nn sia restaurato (graffi e spuntinature presenti) ha colori molto vividi e un master accettabile.
In sostanza uno spaghetti western-commedia carino e divertente uno dei migliori tra i tanti cloni di Trinità...
consigliato per una divertente serata nel west, nello spaghetti-west!
Trailer
Yankee - L'AmericanoTinto Brass - 1966
Cast: Philippe Leroy, Adolfo Celi, Thomas Torres, Mirella Martin.
Sinossi:
Quando Yankee arriva in città viene subito avvisato da un abitante che si trova nella terra del grande Concho, un bandito sanguinario. Nella piazza della città ci sono i corpi di tre banditi che hanno cercato di sottrarre il bottino di una rapina al grande Concho.
Ma questi ha mandato i suoi sgherri a cercarli e li ha fatti impiccare.
All'appello manca soltanto l'ultimo bandito ma...
Unica e ottima incursione di Tinto Brass nello spaghetti western per un film davvero curioso, ultilizzato come mezzo di sperimentazione registica.
Brass tenta di impostare il film come un fumetto, cercando di immortalare le scene come se fossero tavole disegnate, utilizzando primi piani tagliati e angolature particolari ed esasperando il tutto in fase di montaggio.
L'idea di Brass era quello di riprendere i dettagli invece dell'insieme come se stessimo leggendo un fumetto e così abbiamo una gran quantità di primi piani di occhi, orecchie, bocche, zoccoli di cavallo, speroni, pistole ecc.
Peccato che a causa di questo fatto Brass litigò con la produzione che voleva uno spaghetti più convenzionale, tanto che ancora oggi disconosce il film anche perchè potè realizzare e sperimentare solo in parte quello che aveva in mente, sperimentazione e idee che poi completerà e metterà meglio in scena nel suo "Col Cuore in Gola".
Già in questa pellicola si può notare l'amore di Brass per l'erotico grazie alla presenza di donnine seminude e alla mdp che indugia sapientemente sui loro corpi e sui loro attributi.
Ottima la coppia Philippe Leroy - Adolfo Celi (vestito come se fosse un imperatore romano ma con frustone annesso), quest'ultimo dopo il successo di "Thunderball" gigioneggia alla grande col suo personaggio.
Da ricordare la sequenza con la luce rossa che illumina Yankee legato alla ruota mentre la donna di Celi si avvinghia a lui nel momento in cui il cattivone rivela di aver capito che lei era stata a letto con l'americano, la tortura dello scorpione vista da terra attraverso una base di vetro utilizzata per riprenderla da sotto e tutta la lunga scena d'azione nel villaggio abbandonato.
La Trama (molto Leoniana) è semplice, quasi irrilevante, compensata cmq da una sperimentazione registica validissima, ottime le musiche di Nini Rosso con tanto di tormentone fischiettatto, buono il DVD della Storm.
Un gran bel spaghetti da un regista che all'epoca non amava soltanto riprendere culi, pelo e tette...
da riscoprire...consigliatissimo!
TrailerExtra:
Antonio Bruschini parla di Yankee di Tinto Brass
ExecutionDomenico Paolella - 1968
Cast: John Richardson, Dick Palmer, Franco Giornelli, Piero Vida, Nestor Garay, Romano Magnino.
Sinossi:
Clips e il messicano Juarez sono sulle tracce del bandito John Cooler, sul cui capo c'è una grossa taglia.
Il giovane fratello di John viene costretto sotto tortura a rivelare il nascondiglio del bandito.
Comincia una spietata caccia all'uomo in una spettrale città morta...
Domenico Paolella dirige uno spaghetti che non convince un pò in tutto.
Trama troppo tirata via, attori fuori parte (soprattutto nel doppio ruolo), regia e montaggio mediocri per una pellicola poco avvincente e divertente.
Ad evitare l'abbiocco c'è solo il cattivone di turno con qualche sequenza di tortura con un Nestor Garay che utilizza una mazza chiodata rotante e qualche sanguisuga!
Inutile anche il colpo di scena e il triste flashback finale dei due amici che nn riesce a impennare la qualità del tutto.
Stranamente orecchiabili le musiche di Lallo Gori, ottimo come al solito il DVD Medusa.
Fiacco e poco godibile...evitabilissimo!
Trailer
Dio Non Paga il SabatoTanio Boccia - 1968
Cast: Larry Ward, Robert Mark, Furio Meniconi, Max Dean, Maria Silva, Daniela Igliozzi.
Sinossi:
Proprio mentre il boia sta per eseguire l'impiccagione di Braddock, luogotenenti a capo di una banda di uomini lo liberano.
Una volta sterminati i componenti della banda per riprendersi il denaro pagato, rubano una cassa piena di dollari e trovano rifugio in una città fantasma, o almeno così credono...
La trama è praticamente quella di "Matalo!" infatti sembra che Canevari non sapesse che fosse già stata utilizzata per un altro film e avendo la sceneggiatura tra le mani confezionò la sua pellicola con lo stesso script.
"Dio non paga il Sabato" è antecedente alla pellicola di Canevari ed è un western molto più convenzionale ma proprio per questo ne risulta inferiore anche per vari motivi: il cast di "Matalo!" è strepitoso (Pani, Castel), la regia di Canevari è visionaria e particolare e lo script viene infarcito con un pò più di ironia e parodia.
Il cast del film di Boccia invece è mediocre, le scene di azione latitano, sono poco incisive e quindi rimane solo il valido script e la sua violenza che con la messa in scena più convenzionale forse risulta più d'impatto.
Bella "Il Prezzo dell'Oro" la canzone del film, ottimo il DVD Surf.
In conclusione "Dio non paga il Sabato" non è nemmeno tanto malvagio ma visto dopo o prima "Matalo!" perde parecchi punti e poi volete mettere Castel e il suo Boomerang volteggiante...eh!
Insomma per gli amanti dello spaghetti la visione è interessante anche per il confronto tra le due pellicole, tutti gli altri si buttino su "Matalo!".
Trailer
Arizona si Scatenò...e li Fece Fuori Tutti!Sergio Martino - 1970
Cast: Anthony Steffen, Marcella Michelangeli, Aldo Sambrell, Roberto Camardiel, Rosalba Neri.
Sinossi:
Sul capo di Arizona Colt pende una grossa taglia, per un presunto assalto a una diligenza.
Recatosi in città con il suo amico "Doppio Whisky" per capire, viene imprigionato dallo sceriffo del luogo e condannato all'impiccagione.
Dopo essere riuscito, con un ingegnoso espediente, ad evitare la condanna, si vede proporre da un ricco proprietario del luogo, don Alvaro Moreno, un compenso di cinquantamila dollari per uccidere un bandito, col quale Arizona ha già avuto modo di scontrarsi.
Egli rifiuta, sospettando un accordo tra i due, ma Kean, dopo aver gravemente ferito "Doppio Whisky", riesce a fermare Arizona.
Ma la vendetta di Arizona sarà ben più feroce del previsto...
Buon spaghetti della premiata ditta Martino/Gastaldi, la pellicola parte molto comica grazie a tutte le battute di "Doppio Whisky", interpretato dal buon Camardiel, ma poi d'improvviso vira sul drammatico infarcito anche da molta violenza.
Martino dirige discretamente regalando anche qualche zampata registica notevole e inserendo pari pari tutta la sequenza della tortura a testa in giù con relativa uccisione della donna amata presa da "Per 100.000 Dollari Ti Ammazzo" di cui fu produttore.
Buono Steffen che stavolta veste i panni di Arizona, ottime tutte le scene d'azione.
Nicolai anche stavolta centra l'obbiettivo inserendo una simpatica canzoncina molto hippy-yeah che però poi stona con la parte drammatica, buono il DVD Flamingo.
In conclusione uno spaghetti spudoratamente popolare (marchio di fabbrica di Martino) ma divertente e di puro intrattenimento...
consigliato!
"i guess i gotta get my gun, i guess i gotta shoot someone...bang bang...hey-hippy hippy-yeah!"
Titoli di Testa
7 Winchester per un MassacroEnzo G. Castellari - 1967
Cast: Guy Madison, Edd Byrnes, Rick Boyd, Louise Barrett.
Sinossi:
Al termine della guerra di secessione americana, il colonnnello sudista Thomas Blake rifiuta di cessare le ostilità e messosi a capo di una banda di malviventi, semina il terrore nelle regioni al confine tra gli Stati Uniti e il Messico.
A Blake che sta tentando di recuperare una cassa contenente duecentomila dollari, si presenta un certo Stewart, il quale rivela di sapere il luogo nel quale è nascosto il denaro.
Superata l'iniziale diffidenza, Blake, accompagnato dai suoi uomini più fidati, accetta di seguire Stewart...
Primo western (accreditato) per Castellari che confeziona una buona pellicola che ha come punto di forza le scene d'azione in cui è un vero specialista.
Cast coatto con tanto di sotto Clint Eastwood con un Byrnes che quindi interpreta il ruolo dello straniero con acconciatura di sapiente imitazione.
Ottimo Madison nel ruolo dello spietato colonello, fumettistica la caratterizzazione dei cattivoni (il resto della banda del colonnello): l'indiano abile col coltello, il pistolero forte con la frusta e il tizio che usa gli speroni per sfregiare i suoi nemici con salti mortali e capriole annesse.
Degna di nota e dalle tinte horror la sequenza finale nel cimitero indiano, discrete le musiche di De Masi con tanto di canzoncina.
Pessimo il DVD Millennium, pessimo a tal punto che se nn si autodistrugge subito dopo la visione merita di stare solo in un posto: l'immondizia.
Per poter godere di questo spaghetti quindi è meglio buttarsi nell'edizione francese della Seven7 davvero ottima!
In conclusione un bel spaghetti...violento, avvincente e con molte idee...consigliato!
Titoli di Testa
Django Sfida SartanaPasquale Squitieri - 1970
Cast: George Ardisson, Tony Kendall, Josè Torres.
Sinossi:
Django il pistolero, giunto a Tombstone, scopre che suo fratello Steve è stato ucciso, la banca rapinata e la figlia del banchiere, Maria, rapita.
Tutti indicano Sartana come colpevole. Dunque, sarà sfida all'ultimo sangue fra Django e Sartana.
Ma, forse, la verità è un'altra...
L'idea di un confronto tra due grandi eroi dello spaghetti avrà sicuramente esaltato all'epoca i fans del western ma sarebbe sicuramente stato meglio se quello scontro fosse rimasto solo nella loro immaginazione.
Django Sfida Sartana è un poverissimo western girato da Squitieri con quattro spiccioli e un cast coattissimo (notare nel primo duello di Django l'attore che interpreta il corvo...sic).
Kendall nn è Franco Nero ma risulta comunque passabile nei panni di Django a patto di non vedere come lo hanno vestito (povertà di mezzi anche nei costumi), Ardisson interpreta un Sartana inguardabile nel suo costumino che ricorda molto Zorro.
Squitieri dietro la mdp nn fa nulla per aiutare la pellicola e le musiche e la canzoncina sono anonime come lo stesso film, buono il DVD del Cecco nonostante i difetti.
E' un peccato perchè in fondo qualche idea c'è, come ad esempio la lirica scena in cui Django ritornato al suo villaggio trova il fratello impiccato mentre la pioggia cade pesantemente, ma tutto è troppo povero e a livelli di serie Z tanto che Sartana ha solo una pistoletta come trucco a sua disposizione.
Django e Sartana non abitano qui, sono altrove...evitabilissimo.
Titoli di Testa
Non Aspettare Django, SparaEdoardo Mularglia - 1968
Cast: Sean Todd, Pedro Sanchez, Rada Rassimov, Gino Buzzanca, Alfredo Rizzo, Franco Pesce, Celso Faria.
Sinossi:
Il bandito Navarro uccide il padre di Django, derubandolo di centomila dollari, frutto della vendita di una mandria di cavalli. Django inizia la propria caccia ai banditi per vendicare il padre e recuperare il denaro. Li raggiunge e ne fa strage ma non trova la refurtiva. Deve ancora fare i conti con il crudelissimo mandante. Per fortuna tra una sparatoria e l'altra si è fatto un amico prezioso...
Discreto spaghettino con un granitico Sean Todd nei panni di Django.
Mularglia dirige senza infamia e senza lode la solita storia di vendetta e dollari.
Buone e abbastanza violente le scene d'azione che vanno a spezzettare la voluta lentezza di fondo della pellicola che si ricorda soprattutto per la calda e asfissiante atmosfera che regna sovrana...fa talmente caldo sullo schermo che alla fine si ritrova sudato anche lo spettatore.
Una serie di caratteristi (il becchino e l'ubriacone) si occupano della parte comica che strappa anche qualche sorriso, discrete le musiche, buono il DVD della Passworld nonostante i soliti difetti.
In conclusione un western gradevole ma non esaltante.
Titoli di Testa
Il Bianco, il Giallo, il NeroSergio Corbucci - 1974
Cast: Tomas Milian, Giuliano Gemma, Eli Wallach.
Sinossi:
Black Jack uno sceriffo tutto d'un pezzo (Wallach), Blanc de Blanc un malvivente italo-svizzero (Gemma) e Sakura un aspirante Samurai (Milian) sono sulle tracce di una tribu indiana che ha rapito un pony sacro per il quale l'imperatore giapponese ha messo a disposizione ben 1.000.000 di Dollari per riaverlo...
Uno spaghetti - western parodia e lo si capisce dall'incipit con il monologo della moglie di Black Jack fatto di soli titoli di spaghetti-western e con un cast d'eccezione formato da tre attori che hanno reso celebre il genere. Il film e' divertente, davvero spasosa la trovata di T. Milian-samurai (poi ripetuta in Delitto al ristorante cinese) e con un buon ritmo ma forse a volte un po troppo demenziale...simpatiche pure le musiche.
Dvd della Storm sufficente e con un interessante serie di interviste negli extra.
Titoli di Testa
Per il Gusto di UccidereTonino Valerii - 1966
Cast: Craig Hill, Rada Rassimov, George Martin, Fernando Sancho, Piero Lulli, George Wang.
Sinossi:
Lanky Fellow è un bounty killer che a differenza dei suoi colleghi non va a caccia di persone ma solo di convogli che trasportano denaro da una banca all'altra, aspettando che uomini malintenzionati li attacchino per impossessarsi della merce trasportata.
A quel punto lui entra in azione, si mette sulle tracce dei banditi, e dopo averli sterminati tutti con la sua carabina munita di un cannocchiale, intasca i soldi della taglia, riportandoli alla banca e percepisce anche una congrua percentuale.
In una di queste azioni Lanky arriva ad Omaka per riportarvi l'oro che i banditi avevano sottratto poco prima ad un carro blindato.
Qui Collins, ricco proprietario di miniere, propone a Lanky - che accetta - di investire i diecimila dollari che ha appena guadagnato per assicurare un suo deposito di oro.
Nel caso che la banca fosse attaccata dai banditi e l'oro rubato, egli, Lanky, perderebbe i suoi diecimila dollari, in caso contrario raddoppierebbe la cifra...
Prima regia western per Tonino Valerii che si era già fatto le ossa come assistente di Sergio Leone.
Non è visibile ancora la sicurezza (anche creativa) dei suoi successivi lavori ma la preparazione tecnica è già presente e la sa si percepisce soprattutto nelle grandi panoramiche che esaltano una stupenda location (geniale l'intro iniziale).
L'eroe di turno è interpretato da Craig Hill (che personalmente nn ho digerito più di tanto) un bounty killer freddo e senza scrupoli che sorveglia vagoni blindati come un avvoltoio in attesa che vengano attaccati dai banditi di turno, con relativa strage di guardie, per poi richiedere la giusta ricompensa con taglie annesse dopo aver fatto piazza pulita dei cattivoni ed aver recuperato il bottino.
Carina l'idea dell'utilizzo di un fucile di precisione con tanto di mirino utilizzato per inquadrature d'effetto.
Da segnalare nel cast la presenza del coattissimo George Wang con parruccone arruffato.
Ottima la fotografia di Stelvio Massi, buone le musiche di Nico Fidenco con canzone in omaggio, bello il master del DVD Surf.
In conclusione un buon spaghetti davvero godibile ma manca ancora qualcosa per renderlo un cult del genere!
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Ehi Amico...C'è Sabata. Hai Chiuso!Gianfranco Parolini - 1969
Cast: Lee Van Cleef, William Berger, Pedro Sanchez, Nick Jordan, Gianni Rizzo.
Sinossi:
Il pistolero Sabata, recupera un bottino di una rapina e riceve una lauta ricompensa, dopo aver scoperto gli organizzatori principali della rapina, di cui fanno parte anche personaggi illustri e importanti, Sabata decide di ricattarli, ma questi tentano in tutti i modi di eliminarlo...
Parolini "inventa" il personaggio di Sabata, così come aveva fatto con Sartana (Se incontri Sartana, prega per la tua morte) e il pistolero arriva dritto al pubblico: nelle sale la gente apprezza subito le trovate del regista, le battute divertentissime e le armi spettacolari, ripetute anche in altri film.
Questo è Parolini: la pistola di Sabata (una Derringer) ha quattro canne, ma finiti i quattro colpi, il pistolero la alza e dal manico (sul quale è incisa una "S", al rovescio, a dire il vero) si apre un coperchio che svela altre tre canne e -di conseguenza- altri tre colpi!
Il personaggio di Banjo (Berger) è ai livelli di Sabata per spettacolarità: è un chitarrista, soprannominato Banjo proprio perché suona e porta sempre con sè il banjo (perfino a letto, conla prostituta del saloon). Ma quando quattro vogliono farlo secco, Banjio gira lo strumento e lascia scoprire che vi nascone un winchester.
E' proprio in questo momento che viene fuori una delle battute più belle dello Spaghetti Western (non solamente del film). Banjio ha appena ucciso i quattro, rivelando che non è un tonto come sembrava e Sabata commenta: «Tutti al cuore, come sempre». La prostituta (anzi, come dice Kramer nell'intervista presente nel DVD, la "puttanella") si sorprende e gli chiede: «Ma come...lo conosci?» e Sabata: «Un tempo... suonavamo assieme!». Chiaro il senso della battuta e del "suonavamo", poi ripreso dal regista in "Indio Black, sai che ti dico, sei un gran figlio di..." quando a Yul Brinner l'amico gli chiede se vuol suonare assieme e lui gli risponde di «non stonare».
Con questo film, Kramer/Parolini conquista l'amicizia di Van Cleef, che accetterà ben volentieri di girare -due anni dopo- il seguito del film (per me leggermente inferiore al primo). Finalmente un regista utilizza l'attore per un personaggio "simpatico" e "positivo".
Le musiche di Marcello Giombini riescono a creare la giusta atmosfera: lo Spaghetti Western di Kramer è fatto di battute e genialate (come il caricatore per il winchester di Indio Black, inserito nel porta-sigari) e Giombini riesce a sottolineare i momenti topici del film. Lo stesso Parolini, nell'intervista presente negli extra del DVD, sottolinea l'importanza del tema musicale nei suoi film.
Fanno da contorno i due personaggi/alleati Garrincha e Gatto Mammone. Il primo è un'attore che "accompagna" Kramer anche in altri film. In questo, quando si gratta la testa, sfila i coltelli da dietro il collo e li lancia alla gente. «Non grattarti i pidocchi, Garrincha», gli dice Sabata in una scena. Gatto Mammone anticipa notevolmente Terence Hill e i suoi salti impossibili in Trinità e altri film.
Cult assoluto, consigliatissimo!
TrailerClip Video
Dio li Crea...Io li Ammazzo!Paolo Bianchini - 1968
Cast: Dean Reed, Peter Martell, Piero Lulli, Agnès Spaak, Linda Veras.
Sinossi:
Slim è un cacciatore di taglie e abile pistolero. Chiamato in una cittadina per riportare l'ordine, si troverà ben presto contro tutta la cricca dei potenti, sindaco, banchiere, possidenti terrieri, persino lo sceriffo. Prima cercheranno di incastrarlo con false accuse, poi di farlo uccidere da pistoleri mercenari...
Divertente e godibile spaghetti scritto e sceneggiato da Fernando Di Leo che ha come protagonista il cantante Dean Reed.
Nonostante le manine del buon Di Leo la trama nn riserva troppi brividi (dialoghi a parte) ma è cmq buona la caratterizzazione del protagonista: una sorta di agente segreto pistolero (non per i trucchi e i gadget però anche se c'è la carrozza con mini-bar nascosto all'interno), sciupafemmine che veste, mangia e beve di classe e dalla battuta/pistola facile.
Buona la regia di Bianchini con ottime scene d'azione e picchi di violenza gratuita (soprattutto grazie al sadico cattivone di turno).
Simpatico e in fondo convincente Dean Reed anche se quel ciuffo biondo proprio non si può guardare!
Carine le musiche con tanto di canzoncina cantata dallo stesso Reed, ottimo (ed economico) il DVD della IIF.
Non siamo dalle parti del cult ma è cmq un prodotto che intrattiene e diverte senza tanti fronzoli...
da vedere!
Titoli di Testa
Un Uomo Chiamato Apocalisse JoeLeopoldo Savona - 1971
Cast: Anthony Steffen, Eduardo Fajardo, Mary Paz Pondal, Fernando Bilbao, Ugo Adinolfi, Stelio Candelli.
Sinossi:
Joe preferirebbe fare l'attore piuttosto che il pistolero; ma, se gli pestano troppo i piedi, non è tipo da lasciarsi sopraffare senza reagire.
E se battaglia dev'essere, battaglia sia! Con tutti i mezzi, con tutte le forze, fino a quando non ci sarà più nessuno sulla sua strada...
Il prode Steffen stavolta interpreta il ruolo di un eroe prima attore shakespeariano e poi, solo perchè costretto, pistolero.
Apocalisse Joe resta attore anche quando si muove per uccidere, ed è proprio la sua dimestichezza con i trucchi e i travestimenti a fare la differenza nello scontro con i suoi nemici e a regalare l'unica novità in una pellicola che ha la solita trama senza troppi brividi.
Nonostante il solito script le buone scene d'azione e le varie sparatorie (con travestimenti e non) mantengono viva l'attenzione dello spettatore.
Savona dirige con pulizia, Nicolai regala la solita buona musica, ottimo (ed economico), titoli di testa a parte, il DVD della IIF.
In conclusione uno spaghetti divertente e gradevole ma non troppo esaltante!
"A proposito Joe, con chi ce l'hai l'appuntamento?" - "Con Shakespeare!".
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3 Colpi di Winchester per Ringo (Lo Chiamavano Ora Pro Nobis)Emimmo Salvi - 1966
Cast: Gordon Mitchell, Mickey Hargitay, Dante Maggio, Milla Sannoner, Ivano Staccioli, Nico Fuscagni.
Sinossi:
Ringo e Frank sono due implacabili pistoleri, temuti in tutto il Texas. Quando Ringo si innamorerà di Jane, le loro strade si dividono. Si rincontreranno da nemici, e dovranno battersi, Ringo per difendere la sua famiglia, Frank per assecondare le trame dei banchieri suoi complici. E quando resteranno solo tre colpi nel suo winchester, Ringo...
Spaghetti poco violento a base di amicizia, amore, tradimenti e vendetta con un granitico Gordon Mitchell nei panni del Texano il cattivone di turno.
Il Ringo d'imitazione è interpretato da Mickey Hargitay che ovviamente non è Giuliano "Faccia d'Angelo" Gemma.
Situazioni un pò esasperate come la perdita e il ritrovamento della vista di Ringo a suon di mazzate in testa.
Buona la regia di Salvi anche se in qualche frangente si nota una certa povertà di mezzi, Baviana la fotografia, carino il main theme musicale, di altri tempi ma innovativi i titoli di testa, master decente anche se troppo scuro in alcune scene per il DVD della IIF.
In conclusione un western curioso che si lascia guardare...for fans only!
Titoli di Testa
Oremus, Alleluia e Così SiaAlfio Caltabiano - 1972
Cast: Luc Merenda, Alfio Caltabiano, Roberto dell’Acqua, Dante Maggio, Antonio Guerra, Claudio Ruffini, Roberto de Angelis.
Sinossi:
Le incredibili peripezie di quattro fratelli acrobati, che sotto la guida "professionale" dei noti banditi Oremus e Così Sia organizzano incredibili rapine a danno delle banche per poter ricostruire il loro circo.
Sottofilone dello spaghetti-commedia con il buon Luc Merenda tra i protagonisti.
Situazioni circensi alla Parolini, volgarità, siparietti comici ed espressioni caricaturali per uno dei tanti cloni di Trinità.
Immenso, in tutti i sensi, Caltabiano nel ruolo di Oremus, da applausi a scena aperta la caratterizzazione del simpatico cattivone di Tanio Cimarosa che è quello che riesce a strappare più di un sorriso, agilissimi i quattro bambini con le loro prodezze da circo.
Senza infamia e senza lode la regia di Alfio, buone le musiche di Bruno Nicolai, divertenti e con tanto di canzoncina trash cantata da Caltabiano e i 4 bambini, mediocre il DVD della IIF.
In conclusione una visione che strappa qualche risata, consigliato agli amanti dei vari Trinità...tutti gli altri possono anche astenersi.
Titoli di Testa
Ringo del NebraskaAntonio Roman (Mario Bava - Uncredited) - 1965
Cast: Ken Clark, Yvonne Bastien, Piero Lulli, Renato Rossini, Alfonso Rojas, Antonio Gradoli, Paco Sanz, Livio Lorenzon.
Sinossi:
Il giovane Ringo, cow-boy con un passato da pistolero, trova lavoro presso una fattoria del Texas. Ma su quella terra ha messo gli occhi l'avido Carter, che con un colpo solo vuole impadronirsi della fattoria, e prendere per se la moglie del proprietario. Quando quest'ultimo verrà gravemente ferito Ringo dovrà difendere la terra e la donna di cui, suo malgrado, è innamorato...
Western poco spaghetti e molto classico girato da Antonio Roman e Mario Bava (non accreditato) tanto che ancora oggi si specula su quale sia stato il suo ruolo, aiutava il figlio Lamberto che in questo film era aiuto regista, era co-regista, regista effettivo non accreditato o solo responsabile degli effetti speciali?
Un western al'americana poco violento con un Ken Clark che per tre quarti del film spara solo per disarmare, ottima la rude interpretazione del cattivone di turno da parte del buon Piero Lulli.
Buone le musiche con tanto di canzoncina spagnoleggiante ("Quando tramonta il sole"), ottimo il master del DVD IIF!
In conclusione un western poco spaghetti e poco esaltante...for fans only!
Titoli di TestaExtra:
Antonio Bruschini parla di Ringo del Nebraska di Mario Bava e Antonio Román
Little Rita nel WestFerdinando Baldi - 1967
Cast: Terence Hill, Rita Pavone, Fernando Sancho, Gordon Mitchell, Lucio Dalla.
Sinossi:
Little Rita è una terribile pistolera che percorre instancabilmente i sentieri del west alla caccia di spietati banditi. Ella odia il male, ma soprattutto l'oro, poiché è convinta, insieme ad un capo indiano suo amico, che sia questa la causa principale della malvagità degli uomini. L'oro che toglie pertanto ai banditi, tra cui Ringo e Django, viene nascosto in una grotta della valle della Morte...
Film di altri tempi che commistiona il musicarello, in voga negli anni '70 per lanciare giovani cantanti, allo spaghetti-commedia.
Un cast spettacolare che vede la presenza di cantanti del calibro di Lucio Dalla, che gigioneggia, balla e canta e di attori quali Gordon Mitchell (che nn si può guardare nei panni del capo indiano...sic!), Fernando Sancho e un giovane Terence Hill che è l'unico che praticamente tenta di recitare veramente nonostante ciò che lo circonda.
Pessima Rita Pavone nei panni della pistolera protagonista anche perchè quando non canta non si può proprio sentire!
Simpatiche le canzoni e i balletti ma soprattutto alcune citazioni dello spaghetti che in qualche modo non fanno addormentare il non amante dei musical: gagliarda la citazione di Django con mani martoriate che si tracina la bara con tanto di mitraglione all'interno, le battute sui film di Leone (anche se si confonde il Clintone nazionale con Ringo) e Nino Rosso con tromba e motivetto Morriconiano!
Buona la regia di Baldi (lo stesso del cult Blindman...sic!), ottimo il DVD della Alan Young!
Sulla cover del DVD si parla di un piccolo cult da riscoprire, personalmente nn mi ha per nulla divertito ma magari gli amanti del musical potranno trovarlo un prodotto particolare e interessante, i fan di Lucio Dalla invece devono vederlo assolutamente quelli dello spaghetti galoppino altrove!
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...E Continuavano a Chiamarlo Figlio Di...Rafael Romero Marchent - 1972
Cast: Fabio Testi, Simonetta Vitelli, Riccardo Garrone, Antonio Gradoli, Piero Lulli.
Sinossi:
Dopo dieci anni dalla morte del padre Roger, avvenuta in circostanze poco chiare, il timido Fred Macaslim giunge appena in tempo per prendere possesso del ranch ereditato che altrimenti verrebbe messo all'asta dal giudice distrettuale. Il fatto manda in fumo i sogni di Wagner signorotto interessato al possesso del terreno sul quale passerà la ferrovia. Questi per sbarazzarsi dell'intruso, ordina al manutengolo Book di rapinare la banca e di fare in modo che Fred ne venga incolpato. Al processo, le prove false sembrano talmente vere da indurre il giudice a pronunciare la sentenza capitale. Ma prima che venga eseguita, don Diego riprende le sembianze di Zorro...
Strana pellicola che mixa lo spaghetti allo Zorro-movie, Fabio Testi interpreta uno Zorro (però) pistolero e anche un pò ninja (ridicolo il costumino...sic!) e il suo alterego con baffetti da sparviero falsissimi!
Siamo nella serie z, in primis perchè la pellicola è assemblata con materiale di riporto, e poi perchè la scenografia del buon Demofilo Fidani come al solito è pronta ad affossare il tutto.
Da segnalare nel cast la presenza di una serie di volti noti del cinema bis tra cui il solito Piero Lulli cattivone!
L'azione (anche reciclata) latita, Marchent dirige e fa montare come può, Lallo Gori compone la solita musica già sentita da altre parti, buono il DVD della IIF.
Fiacco e poco esaltante...da saltare a piè pari!
Titoli di Testa
Johnny OroSergio Corbucci - 1966
Cast: Mark Damon, Ettore Manni, Valeria Fabrizi, Franco De Rosa, Andrea Aureli.
Sinossi:
Ai fratelli Perez, una banda di briganti che spadroneggiano sull'intero paese, si oppone Johnny Oro, famoso pistolero e mercenario, che mira a intascare la taglia posta sulle loro teste. Con l'aiuto di Bill, l’onesto e coraggioso sceriffo del paese, di un'affascinante donna e di qualche tubo di dinamite Johnny Oro...
Uno degli spaghetti meno conosciuti dello "specialista" Sergio Corbucci, un western divertente, ricco d'azione e violenza, insaporito da qualche situazione e personaggio volutamente trash.
Mark Damon scazzato, ironico, beffardo ed eccentrico, baffetti finti a parte, interpreta alla grande un altro personaggio cult del genere tale Johnny Oro: un bounty killer ossessionato dall'oro che agisce solo ed esclusivamente per esso (e suo tornaconto) a tal punto che è tutto vestino di nero (alla Django) ma con pistola, speroni, borchie e bocchino per sigaretta tutti d'oro!
Corbucci in fase pre Django, dimostra già di possedere un'abilità rara nel giocare col genere smontandolo e demitizzandolo (geniale a tal proposito la trovata per il duello finale o il fischiettare per chiamare il cavallo autocitando la colonna sonora) e la sua tecnica registica è già notevole.
Un pò trash gli indiani nostrani (e vabbè), i baffetti di Damon, i messaggi scritti in Italiano e la canzoncina del film ("Non gli importava dell'amore, a Johnny Oro...il suo unico amore era l'oro..."...sic!), ma il tutto viene conpensato da ottime scene d'azione, sparatorie d'impatto, grandi esplosioni e violenza gratutita (uccisioni a sangue freddo con tanto di testa colpita da un tomahawk).
Accettabile il master integrale del DVD Minerva nonostante i graffi e le spuntinature.
In conclusione un buon spaghetti non il miglior Corbucci ma sempre un Corbucci: divertente, violento e d'intrattinemento...consigliato!
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Testa T'Ammazzo, Croce...Sei Morto...Mi Chiamano AllelujaGiuliano Carnimeo - 1971
Cast: George Hilton, Roberto Camardiel, Fiori Agata, Bosic Andrea, Charles Southwood, Emiliano Ramirez, Rick Boyd.
Sinossi:
In Messico, durante l'impero di Massimiliano, il pistolero Alleluja riceve l'incarico dal generale rivoluzionario Ramirez di impadronirsi di una borsa di gioielli che l'imperatore sta inviando negli Stati Uniti per ottenere in cambio armi.
Alleluja si accinge all'impresa non tanto sospinto dalla ricompensa promessagli dal committente, quanto dall'intenzione di tenere per sé l'intero frutto del colpo.
Sulla sua strada egli incontra, però, numerosi concorrenti: Krantz, un losco trafficante di armi, un sedicente principe russo, una suora, che in realtà è un agente del servizio segreto degli Stati Uniti...
Siamo dalle parti del sottofilone parodistico/commedia o meglio siamo in pieno stile Carmineo con trovate bizzarre e divertenti.
Dopo Sartana il buon Carmineo introduce Alleluja interpretato alla grande da George Hilton perfetto in questi ruoli un pò macchiettistici.
Carmineo da grande artigiano del cinema dirige con mestiere regalando le solite trovate brillanti quali la macchina per cucire "Senger" anche mitragliatrice e lanciarazzi, chitarrine come cannoni, torte esplosive ecc.
Gran cast di caratteristi con Camardiel generale rivoluzionario Messicano e Southwood bandito di madre Russia, c'è anche quella gran gnocca di Agata Flori agente segreto travestita da sexy suora!
Divertenti le musiche di Cipriani con canzoncina rivoluzionaria annessa, ottimo e sfavillante il master del DVD import della tedesca Koch Media (con audio ITA) contenuto nell'Halleluja Italo-Western Box che contiene anche una lunga intervista a Carmineo con aneddoti sui vari spaghetti da lui girati.
In conclusione un western parodia davvero godibile, ovviamente più adatto agli amanti del sottofilone...per chi ama Sartana, Sabata e Carmineo la visione è obbligatoria!
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Su le Mani, Cadavere! Sei in ArrestoSergio Bergonzelli - 1972
Cast: Peter Lee Lawrence, Espartaco Santoni, Franco Agostini, Aldo Sambrell, Helga Liné, Mari Zanandrea, Tomas Blanco, Aurora de Alba, Giovanni Santoponte.
Sinossi:
A Springfield, un disumano ex-capitano dei nordisti fa il bello e il cattivo tempo, con la collaborazione delle persone più influenti della cittadina. Egli costringe con la violenza i proprietari dei ranch circostanti a vendergli sottoprezzo i propri terreni, sui quali sarà costruita una ferrovia. Quando anche il padre di Eleonor sta per subire la stessa sorte, interviene il ranger Sando-Kid, legato da amicizia con la ragazza...
Puro spaghetti western duro, brutale, carico di violenza e sparatorie.
Un sornione e spaccone Peter Lee Lawrence interpreta il ruolo di Sando-Kid (sic!) ex sudista diventato un ranger che prima uccide e poi mette le manette ai polsi anche ai cadaveri.
Molti i personaggi bizarri e brillanti quali "Frate Bamba" (Franco Agostini) ex soldato diventato frate che prega e fa mea culpa mentre commette atti di violenza, benedice le pistole quando gli amici le usano e assolve i peccati di quelli che vengono uccisi in nome della legge; poi c'è il capitano dei ranger, travestito da bounty killer, chiamato "Dollaro" (Espartaco Santoni) abilissimo pistolero che spara e ride in continuazione, Aldo Sambrell è il cattivone di turno con mano monca e trucchetto annesso in fase di duello!
Bergonzelli dirige con pulizia regalando ottime scene d'azione e violente sparatorie utilizzando anche molto succo di pomodoro.
Trama un pò tirata via, discrete le musiche con annessa canzoncina inglese, ottimo il master del DVD import (audio ITA) della Tedesca Koch Media contenuto nell'Halleluja Italo-Western Box.
Non un capolavoro ma un buon spaghetti western che fa il suo dovere...i fan del genere apprezzeranno!
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Arizona ColtMichele Lupo - 1966
Cast: Giuliano Gemma, Fernando Sancho, Corinne Marchand, Nello Pazzafini, Andorea Bosic, Roberto Camardiel.
Sinossi:
Una terribile banda infesta la zona di Blackstone Hill: il suo capo è Gordon Watch che, quando ha bisogno di uomini, assalta una prigione e recluta i prigionieri marchiandoli con una "S" sul braccio. Nel corso di uno di questi reclutamenti, viene preso anche Arizona Colt, un pistolero il quale chiede una dilazione di tempo prima d'accettare l'offerta del bandito. Recatosi al villaggio, Arizona incontra Kay, un uomo della banda, che vistosi scoperto da Dolores, la figlia di Pedro, padrone del saloon, la uccide. Pedro decide di vendicarsi e chiede l'aiuto di Arizona che accetta a condizione di trascorrere una notte con Jane, la sorella della ragazza uccisa...
Altro piccolo gioiellino con Giuliano "Faccia d'Angelo" Gemma che stavolta veste i panni di "Arizona Colt" diretto dal buon Michele Lupo.
Ottimo soggetto del grande duo Gastaldi e Martino il quale riprenderà il personaggio di Arizona (ma anche quello di "Doppio Whisky") dirigendo il suo "Arizona si Scatenò...e li Fece Fuori Tutti!" con Anthony Steffen.
Gastaldi in fase di sceneggiatura arricchisce la pellicola con ottimi dialoghi carichi di ironia che giocano molto col genere e con lo spettatore.
"Mio padre mi disse: quando morirò questo orologio sarà tuo. Cinque minuti dopo...era mio!"
Sempre grande il sorridente Gemma come protagonista, qui in una forma fisica davvero strepitosa nelle scene d'azione, il resto del cast è stellare con Fernando Sancho truce ma ironico cattivone, il grande caratterista Nello Pazzafini e Roberto Camardiel nei panni del divertente "Doppio Whisky".
Michele Lupo confeziona una pellicola divertente e piena di ritmo, il Maestro De Masi compone un'ottima colonna sonora inserendo anche una stupenda canzone.
"...no one could say
just where he came from,
no one could say
where he was going..."
Buono, nonostante graffi, spuntinature e qualche imperfezione, il master del DVD import (con audio ITA) della Tedesca Movie Power.
In conclusione un'altra chicca del genere, uno spaghetti ben scritto e recitato, divertente e pieno di ritmo...consigliato!
"Quando vedo una stella la pistola spara da sé".
Main Title Song
Anda Muchacho, Spara!Aldo Florio - 1970
Cast: Fabio Testi, Eduardo Fajardo, Massimo Serato,Alan Collins, Josè Calvo.
Sinossi:
Un ex galeotto riesce a trovare rifugio in un villaggio di minatori, qui trova che questi sono sottomessi e taglieggiati da tre lestofanti, che li hanno sottomessi con la violenza. Ben presto si scaglieranno anche contro di lui...
Buon e poco conosciuto spaghetti con protagnista Fabio Testi per la regia di Aldo Florio.
Trama ricca di citazioni e omaggi alla trilogia del dollaro di Leone con un bravo Fabio Testi che per caratteristiche del personaggio e costumi ricorda molto Clint Eastwood.
Ottime scene di sparatorie e buona violenza (anche sessuale) con un uso compiaciuto dei buchi in testa causati da pallottole e la solita brutale tortura dell'eroe protagonista.
Toni a tratti drammatici con tanto di rivendicazione razziale per uno script un pò confunsionario in certi punti a causa dello spiegone finale inserito solo all'ultimo momento con l'immancabile flashblack.
Pulita ma senza fronzoli la regia di Florio, buono il cast con un ottimo Eduardo Fajardo nei panni del cattivone arricchito, bello lo score del grande Nicolai con punte malinconico/drammatiche d'effetto, niente male il master del DVD IIF a prezzo economico.
In conclusione uno spaghetti godibile e crudo...da non sottovalutare!
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E per Tetto un Cielo di StelleGiulio Petroni - 1968
Cast: Giuliano Gemma, Mario Adorf, Anthony Dawson, Rick Boyd.
Sinossi
Billy Boy, un pistolero che vagabonda nel West truffando chiunque gli capiti, convince l'ingenuo minatore Harry ad affidargli del denaro e scompare con il malloppo. Harry parte alla ricerca di Billy ma una volte ritrovato tra i due nasce una sorta di amicizia. Sulle tracce di Billy intanto c'è una banda di criminali al soldo di un certo Pratt, che vuole eliminare Billy dopo che lui gli aveva ucciso i suoi due figli in duello...
Buon spaghetti western che si distingue soprattutto per le sinergie che si instaurano tra Gemma e Adorf che sembrano anticipare la coppia Hill-Spencer di Barboni...
Bellissima la colonna sonora...uno spaghetto che funziona ancora ...eccome!!!
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Un Treno per DurangoMario Caiano - 1968
Cast: Anthony Steffen, Enrico Maria Salerno, Mark Damon, Dominique Boschero, Roberto Camardiel, Jose Bodalo, Aldo Sambrell, Manuel Zarzo, Lorenzo Robledo.
Sinossi:
In Messico un treno è attaccato da alcuni banditi e una cassaforte è trafugata.
Due avventurieri, un americano e un messicano, si mettono temerariamente sulle tracce dei fuorilegge, decisi a impossessarsi della cassaforte.
Durante le numerose peripezie cui vanno incontro, i due avventurieri sono salvati a più riprese da un eccentrico personaggio che appare nei momenti più critici...
Divertente spaghetti-commedia che nonostante le situazioni comiche non sfocia mai nel pecoreccio o nella parodia estrema che contraddistingue un sottofilone del genere.
Scritto da Duccio Tessari (anche se Fernando Di Leo sostiene che la sceneggiatura sia tutta merito suo) è una specie di anticipazione del tortilla western a venire.
Gran cast con il solito Anthony Steffen (che risulta anche simpatico in questa pellicola), un gigionissimo Enrico Maria Salerno, un Mark Damon molto fighetto e Roberto Camardiel simpatico cattivone di turno.
Il gran Mario Caiano dirige ottimamente, buone le musiche di Rustichelli, ottimo e sfavillante il master del DVD Medusa.
Divertente e ritmato ma poco fumettoso e violento, chi cerca solo sparatorie e sangue cavalchi altrove, tutti gli altri si gettino tranquillamente nella visione.
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...E Venne il Tempo di UccidereVincenzo Dell'Aquila - 1967
Cast: Anthony Ghidra, Jean Sobieski, Dick Palmer, Leonora Ruffo, Men Fury.
Sinossi:
Le bande rivali di Rock Mulligan e Manuel Trianas si affrontano in una lotta sanguinosa, mentre lo sceriffo Joe Donnel assiste passivamente nonostante il suo vice faccia di tutto per risvegliare in lui sentimenti quali coraggio ed onore. Grazie all'intervento delle truppe federali i membri delle due bande vengono catturati, eccetto Mulligan che medita vendetta...
Grande e poco conosciuto spaghetti che nonostante la povertà di mezzi (e soldini) e un cast per nulla stellare ha il suo punto forte nell'ottima sceneggiatura di quel volpone di Fernando Di Leo.
Grandissimo Anthony Ghidra che interpreta "Tequila Joe" uno sceriffo ormai alcolizzato che ha perso coraggio e dignità dopo che gli hanno un ucciso un parente e lascia i cattivoni di turno a fare il buono e il cattivo tempo nel villaggio sotto la sua giurisdizione mentre si dedica esclusivamente alla bottiglia volgendo lo sguardo altrove.
Arriva il vice sceriffo Burt (interpretato da Sobieski) che cercherà di ristabilire l'ordine in città e di far tornare "uomo" il pavido Tequila con rivelazione finale annessa.
Dell'Aquila dirige con pulizia e senza fronzoli, ottime e gasanti le musiche del maestro De Masi, Raoul canta "A Man Alone", buono il master del DVD Surf!
In conclusione un ottimo spaghetti che ha il suo punto forte nella sceneggiatura di grande impatto...da riscoprire!
"Dio creò l'uomo, l'uomo creò la colt...e venne il tempo di uccidere!"
TrailerEdited by neverlando - 8/9/2009, 17:28Il patriottismo è l'ultimo rifugio delle canaglie (Samuel Johnson)